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mercoledì 27 gennaio 2016

Il nobile passato di Centrale

E’ strano pensare che anche il paesino più piccolo ed insignificante agli occhi di molti possa nascondere dei tesori così preziosi. Oggi vi parliamo di Centrale di Zugliano, una frazione dell’ovest vicentino che conta appena 1700 anime. 

A parte ciò, è anche il luogo dove sono cresciuta, e di cui conservo dei bellissimi ricordi. Nonostante le ridotte dimensioni di questo centro abitato e l'apparente assenza di vita mondana e altro tipo di svaghi, voglio parlarvi delle cose che, ai miei occhi, lo rendono così speciale.
 
Per cominciare, vi parliamo di Villa Rospigliosi, il sito più noto di questo umile paesino dove si possono ammirare le bellezze architettoniche di questa struttura principesca situata nel bel mezzo della natura.


Villa Rospigliosi, la storia. 

Partiamo dal principio: Centrale è un piccolo paesino in provincia di Vicenza situato ai piedi delle colline Bregonze, che si trovano in un piccolo falsopiano a circa 400m di altezza. Nel 1599 sulle Bregonze arrivano i frati Camaldolesi di Rua, giunti dal padovano per fondare un eremo. Pochi anni più tardi, essi si spostano quasi in cima al colle (la località Rua) per ampliare i loro possedimenti. In seguito alla barbarie napoleonica, nel 1810 l’eremo viene soppresso ed ha inizio un secolo di declino anche per la chiesetta di San Rocco, che si trovava poco sotto. 


sabato 12 settembre 2015

La città murata

No, non è il titolo di un romanzo storico o di uno dei paesaggi simbolici di Friedrich: è Marostica!

Marostica è una tranquilla cittadina qui nel nostro vicentino; noi la conosciamo bene perchè ogni volta ce la propinavano come gita alle elementari. Ma le maestre facevano bene a incitarci ad andare, è una città unica al mondo, un luogo dove il tempo si è fermato all'epoca delle principesse e dei cavalieri con i loro bianchi destrieri.

Il Castello Inferiore
La fondazione della città risale molto in là nel tempo ma la sua storia si movimenta dopo la conquista degli Scaligeri di Verona agli inizi del '300, i quali ridisegnano l'assetto urbano inserendo i due Castelli (inferiore e superiore) che ancora oggi sono tra i simboli di riconoscimento di Marostica.
Queste due fortezze sono collegate tra loro da una solidissima cinta muraria che tutt'ora raccoglie il centro storico in un abbraccio quasi materno, protettivo. Arrivando in macchina dalla strada "Gasparona", la suggestione che ti da la vista di questa lunghissima muraglia è unica! 
Ma parlare di Marostica significa parlare anche di una delle manifestazioni storiche più importanti e famose al mondo (ebbene sì, ce la invidiano tutti davvero!): la Partita a Scacchi viventi.
Leggenda narra che tanto tempo fa, due principi  trovarono questa soluzione pacifica per contendersi la mano della bellissima Lionora, figlia del castellano. Finalmente due uomini che hanno capito che a noi ragazze piacciono quelli intelligenti e non i burberi!
Così ogni due anni Marostica fa un salto indietro nel tempo e fa rivivere questa tradizione con gli abiti e le atmosfere dell'epoca.